Sigaretta elettronica al chiuso: è possibile svapare nei locali aperti al pubblico?

Sigaretta elettronica chiuso

Dove è vietato l’utilizzo delle e-cig e quali sono le conseguenze?

Al contrario dei fumatori, quando siamo a casa noi vaper possiamo goderci al massimo le nostre sessioni di svapo senza temere di riempire le stanze di fumo nocivo o di impuzzolentire i mobili e le tende.

Ma siamo più fortunati dei tabagisti anche per quanto riguarda lo svapo nei locali al chiuso?

Se ti stai chiedendo cosa prescrive la legge italiana in merito alla possibilità di svapare nei luoghi aperti al pubblico, sei arrivato nel posto giusto.

Ti spiegherò tutto quello che desideri sapere al riguardo nel seguente articolo

Nuvola di vapore emessa da una sigaretta elettronica

Divieto di svapo nei luoghi al chiuso: a che punto siamo?

Come noto, le sigarette elettroniche sono considerate diffusamente come un’alternativa al fumo di tabacco che consente ai tabagisti di cambiare le loro abitudini gradualmente e di ridurre i danni sulla salute. D’altronde, diverse ricerche sembrano dimostrare che le e-cig possono essere fino al 95% meno nocive rispetto alle bionde.

Purtroppo, queste informazioni sono state ricavate in anni di studi e, nei primi tempi, lo svapo veniva talvolta considerato pericoloso quanto il fumo.

Per questo motivo, anche se ti sembrerà strano, fino al 2013 la sigaretta elettronica subiva gli stessi divieti previsti per le bionde: in altre parole, in base alla legge Sirchia svapare era vietato al pari del fumo in tutti i locali aperti al pubblico.

Nel 2013, però, il legislatore ha adottato un atteggiamento più aperto (grazie ai dati evidenziati dalla ricerca scientifica) e ha deciso di non applicare tale norma anche alle e-cig. Ma questo non significa che le sigarette elettroniche possano essere utilizzate ovunque liberamente.

Leggi anche: Coil della sigaretta elettronica: cos’è e perché è così importante scegliere quella giusta

Utilizzo della sigaretta elettronica nei luoghi chiusi: tra divieti e buon senso

Attualmente, in base alla legge italiana lo svapo è vietato solo in determinati luoghi pubblici dove, a causa della necessità di una salvaguardia della salute massima, o a causa della presenza di individui degni di una tutela particolare, come i minori, la sigaretta elettronica è considerato un potenziale pericolo.

Ecco alcuni esempi:

  • ospedali;
  • istituti dedicati alla pubblica istruzione, come le scuole primarie e secondarie;
  • i centri per l’impiego;
  • istituti di correzione minorile.

E negli altri luoghi aperti al pubblico, come i ristoranti, i pub e i bar?

Beh, devi sapere che in questi locali non vige alcun divieto espressamente disposto dalla legge, ma la normativa lascia piena libertà ai gestori dei locali stessi di proibire lo svapo. Di norma, tale scelta dovrebbe essere indicata con degli appositi cartelli, ma non sempre è così. Per questo motivo, se ti trovi in luoghi del genere e desideri svapare, ti consigliamo di chiedere informazioni in merito al titolare o al responsabile prima di tirar fuori dalla tasca la tua sigaretta elettronica.

Un’ultima nota: anche quando sei libero di utilizzare la tua e-cig in un luogo chiuso, usa sempre il buon senso. Capisci bene che le persone intorno a te potrebbero non gradire per nulla l’idea di ricevere in viso il vapore emesso dal tuo dispositivo.

Se possiedi una sigaretta elettronica piccola e discreta potresti anche pensare di fare delle piccole boccate una volta ogni tanto. Ma, se il tuo dispositivo produce molto vapore, come quelli progettati per lo svapo da polmone, cerca di evitare di utilizzarli. Potrai sempre decidere di uscire temporaneamente dal locale per goderti lo svapo senza risultare molesto a chi ti sta intorno.

Martelletto da giudice

Cosa può succedere se decidi di svapare nei luoghi dove è vietato?

Ti stai chiedendo quali possono essere le conseguenze se vieni colto a svapare in uno dei luoghi nei quali la sigaretta elettronica è proibita dalla legge italiana?

Poiché si tratta di un illecito amministrativo, al pari del consumo di bionde nei locali dove vige il divieto di fumo, saresti costretto a pagare una sanzione pecuniaria che, in base alla normativa attuale, può arrivare a un massimo di 550 euro.

Lo stesso, però, non vale per i luoghi nei quali è il titolare ad aver deciso a sua discrezione di proibire lo svapo. In questo caso, infatti, non stai infrangendo alcuna legge, ma solo una regola imposta da un privato. In altre parole, non puoi essere multato.

Tuttavia, è ovvio che se infrangessi questa regola, il minimo che puoi aspettarti è una ‘tirata d’orecchie’ (metaforica, ovviamente) da parte del proprietario.

Evita simili problemi: non usare la sigaretta elettronica a meno che tu non sia sicuro al 100% di non infastidire nessuno.

Leggi anche: Tutto quello che devi sapere su come è fatta e come funziona la sigaretta elettronica

In conclusione

Bene, abbiamo concluso questa disamina sul divieto di svapo nei luoghi chiusi. Come hai potuto leggere, al contrario delle bionde, la sigaretta elettronica è vietata solo in alcuni locali specificatamente indicati dalla legge.

Usa le informazioni che ti ho dato, assieme al tuo buon senso, e non dovrai temere di essere sanzionato o di incorrere nelle ire di chi ti sta intorno.

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