Quanto dura la batteria della sigaretta elettronica e come prolungarne la vita

Quanto dura la batteria della sigaretta elettronica

Come prolungare la durata della batteria della tua e-cig

Assemblare i vari componenti della sigaretta elettronica in base alle proprie necessità è una delle attività più interessanti per i vaper che passano dallo status di neofiti a quello di esperti. Tra gli elementi che richiedono una certa attenzione c’è sicuramente la batteria.

Nelle prossime righe scoprirai qual è la sua durata media, quali fattori influiscono su di essa e in che modo la si può prolungare.

Quanto dura la ricarica di una sigaretta elettronica

Quanto dura la ricarica di una sigaretta elettronica? Dipende

Iniziare a svapare significa entrare in un mondo nuovo in cui ogni singolo componente della sigaretta elettronica recita un ruolo importante. Oltre alla scelta dell’atomizzatore, della resistenza, del drip tip e, naturalmente, dei liquidi da svapo, a influire sull’esperienza di vaping contribuisce in maniera significativa anche quella della batteria.

D’altronde stiamo parlando della fonte di energia dalla quale attinge il dispositivo per vaporizzare i liquidi con i loro aromi da svapo. La sua durata può dipendere da svariati fattori. Così come ogni motore ha consumi che variano in base alle caratteristiche dell’automobile e allo stile di guida dell’autista, anche le batterie delle e-cig hanno un’autonomia direttamente proporzionale alle modalità di tiro, alla frequenza di svapo e alle particolarità del dispositivo.

In linea generale, una batteria con un alto valore mAh (dai 2.000 ai 3.000) ha una capacità di rendimento di base piuttosto alto, ma il lasso di tempo in cui la e-cig rimane accesa, il numero di tiri, la temperatura di svapo e il wattaggio influiscono in maniera sostanziale sulla sua autonomia.

Pertanto, una volta che avrai acquisito una buona conoscenza del tuo stile di vaping sarai in grado di assemblare i componenti più adatti a esso (batteria inclusa) e trovare l’assetto giusto per la tua e-cig.

Leggi anche: Sigaretta elettronica e mal di testa da svapo: perché succede e come evitare che ricapiti ancora

Quanto dura una batteria per la sigaretta elettronica

Scegliere la batteria con le caratteristiche più adatte al tuo stile di svapo e alla frequenza di utilizzo è fondamentale non solo per evitare di scaricare il tuo dispositivo durante la giornata ma anche per evitare di doverla sostituire troppo spesso.

Quando si parla della durata di una batteria, infatti, non si intende solamente quella della ricarica ma ci si riferisce anche a quella totale, ovvero alla sua longevità. Molti vaper, infatti, per inesperienza o scarsa conoscenza delle caratteristiche tecniche del proprio dispositivo e del proprio stile di vaping scelgono la batteria in maniera superficiale per poi trovarsi a doverla sostituire dopo pochi mesi a causa di una resa insoddisfacente.

Ebbene, sappi che una batteria che si adatti perfettamente al tuo modo di svapare, alla frequenza con cui lo fai, alle peculiarità degli elementi del tuo dispositivo e alle sue impostazioni può garantire prestazioni elevate anche per due o tre anni. Ovviamente, se vuoi sfruttare al massimo la tua batteria devi trattarla bene e adottare alcuni accorgimenti per preservarne l’efficienza.

Nel prossimo paragrafo ti darò alcuni suggerimenti per far durare di più la batteria per la e-cig.

Quanto deve ricaricare la batteria della e-cig

Come far durare di più la batteria della sigaretta elettronica

Per certi aspetti i dispositivi elettronici non sono poi così diversi da un essere umano: un uomo o una donna hanno maggiori probabilità di arrivare a una certa età con una lucidità mentale e una prestanza fisica di buon livello se durante la loro vita hanno seguito un regime alimentare sano, hanno fatto sport e hanno evitato vizi dannosi come il fumo, l’alcool e via dicendo.

Allo stesso modo, una batteria per e-cig dura di più e fornisce prestazioni elevate se chi la utilizza se ne prende cura. Cosa si intende con questo? Beh, ad esempio è importante usarla con continuità ed evitare di tenerla inattiva per lunghi periodi. Un altro aspetto a cui un vaper dovrebbe prestare molta attenzione è la conservazione della batteria, tenendola al riparo da fonti di luce e di calore e dall’umidità.

Per quanto riguarda le ricariche, è importantissimo utilizzare un caricatore adatto alle sue caratteristiche e non collegarla alla corrente quando è completamente scarica. Suonerà ripetitivo, ma anche per questo aspetto prendiamo come esempio la gestione di un’automobile, in particolare il rifornimento, per il quale non bisognerebbe attendere che il serbatoio vada in riserva.

Infine, ricorda di prestare la massima prudenza quando versi i tuoi liquidi fruttati, tabaccosi o cremosi nel tank e quando monti l’atomizzatore. Anche una minima perdita di liquidi per sigaretta elettronica rischia non solo di rovinare per sempre una batteria, ma anche di causare un corto circuito e, in alcuni casi, l’esplosione del dispositivo.

Leggi anche: Quanta nicotina assumiamo con la sigaretta elettronica? Facciamo chiarezza

In conclusione

Come avrai capito leggendo questo articolo la batteria è un componente importantissimo e per prolungare il suo ciclo di vita è fondamentale trattarla con rispetto. Nel sito di Terpy non troverai batterie per la e-cig ma avrai accesso a una vasta gamma di liquidi pronti e componenti per realizzare liquidi fai da te come le basi eliquid, la nicotina liquida e diversi tipi di aromi tabaccosi, fruttati, cremosi e speciali.