Quante sostanze contiene una sigaretta e quali danni provocano

quante sostanze contiene una sigaretta

Approfondimento sulle sostanze dannose della sigaretta analogica: scopriamo quante sono e quali sono i loro effetti

Sapevi che ogni anno, in tutto il mondo, il fumo causa la morte di oltre 8 milioni di individui?

Già, e non si tratta solo di fumatori, ma anche di persone frequentemente esposte al fumo passivo.

Numeri da non credere!

I danni causati dal processo di combustione delle sigarette, in effetti, sono tantissimi e interessano la maggior parte degli organi e degli apparati del nostro organismo.

Ecco perché, di anno in anno, si cerca di sensibilizzare sempre un maggior numero di tabagisti ad abbandonare il vizio del fumo, con l’aiuto dei più svariati rimedi (la sigaretta elettronica, i cerotti, le chewing gum alla nicotina…).

Ma quante sostanze contiene una sigaretta?

E, tra queste, quante sono dannose?

Ecco tutti i chiarimenti che cercavi.

fumo di sigaretta e sostanze nocive

Sostanze nocive nel tabacco: tutto parte dalla lavorazione

Molte persone, erroneamente, pensano che l’unica sostanza dannosa contenuta nelle sigarette analogiche sia la nicotina.

In realtà, non è affatto così, perché le sostanze nocive a cui si espone chi è affetto da tabagismo sono molte di più!

Tieni conto che il tabacco, prima di essere utilizzato per la produzione delle sigarette, viene sottoposto a un lungo processo di lavorazione.

In questa fase, a seguito di una naturale reazione biologica, sviluppa le nitrosammine (sostanze cancerogene). E, non solo, durante il trattamento per migliorare il suo sapore e la facilità di utilizzo, il tabacco assorbe ammoniaca e acetaldeide.

Già durante la coltivazione, inoltre, le piante di tabacco assorbono, sia dall’aria sia dal terreno, fertilizzanti e altre sostanze che, purtroppo, durante la combustione delle sigarette, si trasformeranno in tante altre sostanze tossiche.

Ma ora entriamo nei dettagli.

Leggi anche: Come fare i cerchi con la sigaretta elettronica? Guida pratica in 3 punti

Sostanze cancerogene nelle sigarette: quante sono?

Se le informazioni che hai appena letto ti hanno già allarmato, ti lascerà senza parole sapere che durante la combustione una sigaretta rilascia ben 7000 sostanze, di cui almeno 250 sono tossiche e 69 sono cancerogene!

Sì, è proprio il processo di combustione il principale responsabile dei danni causati dal fumo. Ecco perché per riuscire a liberarsene, spesso, ai fumatori più incalliti viene consigliato di passare alla e-cigarette.

I liquidi svapo, infatti, vengono vaporizzati grazie al calore prodotto da una batteria, e senza alcuna fiamma.

Ma ora torniamo alle sostanze cancerogene del fumo.

Tra queste, possiamo citare:

  • nitrosammine;
  • ammine aromatiche;
  • formaldeide;
  • benzene;
  • cadmio;
  • arsenico;
  • cromo;
  • acetaldeide;
  • l’ossido di etilene;
  • idrocarburi aromatici policiclici del catrame…

Quelle che abbiamo appena elencato sono solo dieci delle tante sostanze dichiaratamente pericolose contenute nel fumo di sigaretta e, purtroppo, alcune di queste, entrano in circolo nell’organismo dei fumatori già dopo 15 minuti dal primo tiro.

Oltre a queste, poi, ci sono la nicotina, il monossido di carbonio, l’acetone, il cianuro… Insomma, nel fumo di sigaretta c’è un vero e proprio cocktail di sostanze nocive!

A questo punto, è probabile che tu ti stia chiedendo: “Quali effetti provocano questi ‘veleni’ nell’organismo umano?”.

Te ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Effetti dannosi delle sostanze contenute nel tabacco

Se hai sempre sentito parlare del fatto che fumare sigarette sia dannoso, ma non hai ben chiaro né in che modo né quanto, leggendo queste brevi descrizioni ti potrai chiarire meglio le idee.

Nicotina

La nicotina è, senza dubbio, la sostanza contenuta nelle sigarette più nota.

Si tratta di un alcaloide che, quando viene inalato mediante il fumo, tende ad aumentare la frequenza cardiaca e alzare la pressione sanguigna.

Ma, questo è il minimo.

La cosa peggiore è che provoca dipendenza fisica (proprio come l’alcol e la cocaina); ecco perché quando i tabagisti provano a smettere di fumare accusano i sintomi della cosiddetta sindrome da astinenza da nicotina.

Benzene

Durante la combustione di una sigaretta, si libera anche il benzene, un noto cancerogeno.

Questa sostanza è collegata a patologie umane come la leucemia e l’anemia, ad alcuni danni genetici, o a patologie ai tessuti ossei.

Formaldeide

Anche la formaldeide è stata classificata come cancerogeno certo dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC).

Questa sostanza, quando fumiamo o entriamo a contatto con il fumo passivo, inoltre, è la responsabile dell’irritazione di occhi e mucose, e dei frequenti attacchi di tosse.

Monossido di carbonio

Questo gas inodore e incolore, quando viene inalato tramite il fumo di sigaretta, causa la scorretta e/o insufficiente ossigenazione dei tessuti. Una volta entrato in circolo nell’organismo, infatti, tende a legarsi allo ione ferro dell’emoglobina al posto dell’ossigeno.

Catrame

Hai presente quella patina marroncina che si impregna sui denti, le mani e gli indumenti dei fumatori?

Si tratta del catrame, una sostanza dannosa che finisce per depositarsi anche nei polmoni e che è responsabile del cattivo funzionamento dell’apparato respiratorio.

Ammoniaca

Sì, si tratta proprio della stessa sostanza dall’odore insopportabile che si utilizza per lavare i vetri e tante altre superfici della casa.

L’ammoniaca contenuta nelle sigarette aumenta l’assorbimento della nicotina e amplifica gli effetti della dipendenza.

donna infastidita dal fumo passivo

Differenza tra sigaretta analogica e sigaretta elettronica

Se hai letto il paragrafo precedente, ora è probabile che tu ti stia chiedendo se anche svapare liquidi per sigaretta elettronica con nicotina possa causare gli stessi danni del fumo all’organismo umano.

Partiamo dalle basi.

Chi sfrutta la sigaretta elettronica come aiuto per smettere di fumare, non ha più a che fare con il processo di combustione e, quindi, nemmeno con tutte le migliaia di sostanze che ne derivano.

La base e-liquid, infatti, viene vaporizzata grazie al calore prodotto dall’energia di una batteria, senza raggiungere alte temperature.

Per quanto riguarda la nicotina liquida, con lo svapo è possibile diminuire la sua dose gradualmente.

Leggi anche: Dove si mette il liquido nella sigaretta elettronica?

Per concludere

Come abbiamo chiarito nei paragrafi precedenti, il fumo di sigaretta è realmente molto dannoso!

Smettere di fumare è molto importante per preservare la propria salute ma – per chi è dipendente dalla nicotina, non riesce a fare a meno degli aromi del tabacco e della gestualità tipica dei fumatori – può essere troppo complicato!

In casi come questo, come riportato nel sito dell’AIRC, la sigaretta elettronica può essere d’aiuto per controllare la dipendenza da nicotina dei tabagisti, perché evita di inalare tante sostanze tossiche, esponendo chi la utilizza a rischi più limitati.

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