Liquido sigaretta elettronica THC: è legale in Italia?

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Tutto quello che devi sapere sui liquidi svapo al THC.

Il THC è una sostanza psicotropa estratta dai fiori di cannabis, che può essere fumata, ingerita o inalata, ma è difficilmente solubile in acqua.

Per questo motivo, tante persone si sono chieste se fosse possibile assumere questa sostanza con la sigaretta elettronica, e hanno iniziato a cercare online “liquido sigaretta elettronica THC” o “come inserire il THC nei liquidi svapo”.

In questo articolo vogliamo approfondire questo argomento e chiarire in particolare se i liquidi sigaretta elettronica con THC esistono sul mercato e se sono legali o meno in Italia.

Chiarimenti sul THC: effetti e leggi italiane.

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Il THC, chiamato anche delta-9 tetraidrocannabinolo, è una sostanza in grado di modificare le funzioni psicofisiche dell’organismo.

Estratto dalla cannabis, in base alle quantità in cui viene assunto, il THC può alterare la percezione spazio-temporale di chi ne fa utilizzo, in modo più o meno intenso:

  • modificazione della percezione tattile e visiva degli oggetti circostanti;
  • alterazione del battito cardiaco e della pressione endoculare;
  • aumento dell’appetito;
  • amplificazione della sensazione di ansia pregressa (provocando addirittura attacchi di panico).

Questi sono solo alcuni esempi degli effetti che il THC può avere sull’organismo, ma a seconda dell’individuo che lo assume, questi possono mutare considerevolmente.

Infatti diversi studi hanno dimostrato che il THC possa generare anche dei benefici, ma il fatto che sia una sostanza stupefacente, la rende assolutamente illegale su tutto il territorio nazionale.

Nonostante il THC faccia parte delle droghe leggere, guidare sotto l’effetto di questa sostanza, o lavorare a contatto con strumentazioni pericolose dopo averla assunta, in caso di incidenti può portare a conseguenze penali anche molto gravi.

L’illegalità di questa sostanza in Italia, rende automaticamente illegali anche i liquidi sigaretta elettronica al THC. Va da sé che questa categoria di prodotti da vape non è assolutamente commerciabile ma nonostante ciò alcuni vaper hanno iniziato ad inserire il THC nella propria base eliquid in modo “artigianale”.

Ma vediamo nel dettaglio che cosa può comportare questa pratica.

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Liquido sigaretta elettronica THC fai da te: ecco i rischi di una pratica irresponsabile.

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Non essendoci la possibilità di trovare in commercio dei liquidi svapo contenenti THC, i vaper più ostinati che non si danno per vinti, talvolta provano a crearsi da sé dei mix da utilizzare con la sigaretta elettronica.

Il fatto che questa pratica sia illegale però, comporta diversi rischi:

  • Difficoltà ad individuare la miscela giusta: innanzitutto è difficile trovare una ricetta “sicura” ed efficace, e chiunque voglia sperimentare questa pratica, si dovrà imbattere con le numerose informazioni discordanti che si trovano sul web;
  • Estrazione pericolosa del THC: il fatto che questo principio attivo sia illegale e quindi difficile da acquistare senza correre rischi, spinge alcune persone ad intraprendere un’estrazione improvvisata di questa sostanza senza l’attrezzatura giusta. I processi con i quali si estrae il THC dalla pianta possono essere molto pericolosi, infatti prevedono l’utilizzo di Co2 o butano.
  • Cannabis di dubbia provenienza: oltre alla sostanza pura, anche le piante da cui viene estratta non possono essere acquistate in modo legale. Questo fa sì che le inflorescenze di cannabis che si riesce a reperire, siano prive di garanzie di qualità e potrebbero essere trattate con sostanze nocive per l’organismo.

Dunque l’utilizzo del THC nel liquido per la e-cigarette è decisamente da sconsigliare, non solo per via dell’illegalità, ma anche per i motivi sopraelencati.

Improvvisare miscugli poco sicuri che poi vengono aspirati tramite la e-cigarette, può causare danni molto seri all’organismo.

Maneggiare gas o altre sostanze pericolose, per estrarre la sostanza stupefacente senza la giusta esperienza invece, può causare esplosioni che possono mettere in pericolo sia chi è attorno che l’edificio utilizzato.

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Liquidi con THC o CBD: non sono la stessa cosa.

Per quanto riguarda l’argomento liquidi per sigarette elettroniche con THC in realtà c’è molta confusione. Spesso erroneamente vengono chiamati così i liquidi che contengono un’altra sostanza ricavata dalla cannabis: il CBD.

Qual è la differenza tra le due sostanze?

E’ vero che entrambe vengono ricavate dalla Cannabis, ma queste due sostanze sull’organismo hanno degli effetti molto diversi:

  • il THC è una sostanza psicotropa che altera le percezioni fisiche e mentali, e per questo è considerata uno stupefacente;
  • il CBD (o cannabidiolo) non genera dipendenza e non interferisce a livello psichico su chi lo assume, ma al contrario ha numerose proprietà benefiche per l’organismo.

Anche il CBD però dev’essere assunto con moderazione e preferibilmente in seguito ad un consulto medico.

Il CBD in realtà al suo interno contiene piccole percentuali di THC, che per essere a norma, deve rientrare nelle quantità tra lo 0,2% ed il 0,6%.

Le due sostanze estratte dalla cannabis, avendo delle proprietà diverse, anche dal punto di vista legale sono trattate in maniera differente: il CBD si può reperire molto più facilmente negli store autorizzati che vendono prodotti certificati, mentre il THC no.

In Italia mentre il THC è assolutamente illegale, il CBD – contenendo al suo interno piccole percentuali dell’altra sostanza – è spesso messo in discussione. Le leggi a riguardo sono mutate tante volte, coinvolgendo ovviamente anche i liquidi per sigaretta elettronica che lo contengono.

Il fatto che il THC in Italia sia una sostanza non a norma e che chiunque venga sorpreso sotto l’effetto di questo principio attivo potrebbe inciampare in spiacevoli accuse di reati penali, è chiarito.

Ci teniamo però ancora una volta a sottolineare l’importanza di evitare i liquidi per e-cigarette con THC fai da te, anche per scrupolo e per salvaguardare la tua salute.

Quando si parla di prodotti che possono essere inalati o ingeriti è sempre giusto verificare la loro provenienza e che si tratti di prodotti sicuri, ma in questo caso in particolar modo è molto importante affidarsi al buon senso.