Chi è l’inventore della sigaretta elettronica? Storia della nascita della e-cig

Chi è l'inventore della sigaretta elettronica

Come un farmacista cinese ha avuto l’idea di mettere a punto il primo dispositivo per lo svapo

È piuttosto comune che i detrattori del vaping dichiarino apertamente che le sigarette elettroniche sono state inventate dalle compagnie del tabacco per rendere i giovani schiavi della nicotina e indurli a comprare le sigarette tradizionali.

In realtà, però, le Big Tobacco Company non hanno avuto assolutamente nulla a che fare con la nascita delle e-cig, anzi, per anni le hanno ignorate o hanno cercato di farle bandire (e lo fanno ancora oggi).

La verità è che le sigarette elettroniche sono state inventate da persone che volevano smettere di fumare e avevano come obiettivo quello di aiutare i fumatori a smettere di consumare le bionde.

In questo articolo spiegheremo qual è la vera storia della nascita della nostra amata e-cig.

Lampadina animata che tenta di accendersi inserendo una spina elettrica

I primi passi verso la sigaretta elettronica: quando l’idea giusta arriva nel momento sbagliato

Hai letto il titolo e sai già che la prima sigaretta elettronica è stata sviluppata in Cina, giusto? Sbagliato!

In realtà, il primo dispositivo elettronico per lo svapo è stato messo a punto negli Stati Uniti!

Non sentirti ingannato: adesso ti spiego tutto nel dettaglio.

Nel 1963, l’americano Herbert A. Gilbert fece domanda di brevetto per la sua ‘sigaretta senza fumo e senza tabacco’, e la sua richiesta venne accolta nel 1965. Questa invenzione funzionava con liquidi senza nicotina, ma produceva un vapore aromatizzato che avrebbe dovuto sostituire sostituire il fumo delle bionde.

Gilbert realizzò diversi prototipi, ma non c’era un vero interesse commerciale nei confronti di questo strumento innovativo: d’altronde, non si sentiva ancora la necessità di trovare un’alternativa meno dannosa alle sigarette tradizionali. La comunità scientifica aveva appena iniziato a evidenziare i danni causati dal fumo, e l’opinione pubblica non era ancora conscia della nocività del tabacco.

Nessuno si preoccupava seriamente dei rischi per la salute.

Inoltre, l’invenzione di Gilbert aveva dei problemi tecnici che non potevano essere risolti con la tecnologia degli anni ’60: era alimentata a batteria, ma quelle ricaricabili allora disponibili erano molto costose e ingombranti. Nemmeno quelle convenzionali erano un’alternativa valida, in quanto non potevano accumulare una quantità di energia sufficiente a far funzionare i prototipi dell’inventore americano.

Insomma, la prima sigaretta elettronica era davvero avanti per i tempi di allora, anche troppo! Un classico esempio di idea giusta arrivata nel momento sbagliato.

Ecco perché l’avveniristica invenzione di Gilbert è finita nel dimenticatoio per ben 40 anni.

Leggi anche: Sigarette meno dannose: perché le elettroniche sono meno pericolose delle tradizionali

Combattere il fumo con un’alternativa meno dannosa: questa l’idea del padre della e-cig

Nel 2001, Hon Lik, un farmacista cinese esperto di medicina tradizionale che lavorava in un laboratorio di ricerca agricola, ha ripreso in mano l’idea di Gilbert.

Quest’uomo era un fumatore accanito e, avendo perso il padre a causa di un tumore, decise che era il momento di liberarsi dal vizio delle sigarette. In passato aveva provato a superare la dipendenza con i cerotti alla nicotina, ma, come tante altre persone, scoprì che questi dispositivi non erano particolarmente efficaci.

Per questo motivo, iniziò a sperimentare un sistema di vaporizzazione, testando vari liquidi per trovarne uno che potesse replicare la sensazione di inalare il fumo di tabacco. Alla fine, scelse il glicole propilenico, un comune additivo alimentare non tossico che ancora oggi costituisce uno degli ingredienti principali degli e-liquid assieme alla glicerina vegetale.

Il primo prototipo di vaporizzatore era piuttosto ingombrante: il passo successivo doveva essere quello di trasformarlo in un dispositivo pratico che potesse effettivamente essere utilizzato da chiunque. Per sua fortuna, Lik aveva un grande vantaggio rispetto a Gilbert: nei primi anni 2000 erano ormai comuni le batterie al litio, economiche e ad alta capacità, utilizzate per alimentare una marea di strumenti come i cellulari e i computer portatili.

Questo particolare fece la differenza tra la sua invenzione e quella dell’inventore americano: grazie alla tecnologia disponibile nel 2001, nacque la prima sigaretta elettronica.

Ragazzo che svapa con una sigaretta elettronica moderna

L’inarrestabile evoluzione della sigaretta elettronica

Il merito dell’invenzione della sigaretta elettronica va dato in egual misura a Hon Lik e a Herbert A. Gilbert, ma nel tempo questo dispositivo si è continuato a evolvere grazie ai contributi di tante altre menti.

I vaper britannici Umar e Tariq Sheikh, ad esempio, ne hanno migliorato il design di base a tre pezzi (cartuccia, atomizzatore e batteria) combinando la cartuccia e l’atomizzatore, e creando il primo ‘cartomizzatore’. Le mod amate dalla maggior parte degli svapatori di oggi, invece, sono nate grazie a Matt e Ted Rogers, anche loro inglesi, che ne hanno sviluppato il primo prototipo.

Da allora, sono stati sperimentati decine di altri miglioramenti, che a volte sono rimasti relegati nel ruolo di semplici dispositivi per hobbisti, altre volte, invece, hanno avuto un successo clamoroso e sono entrati nel mainstream.

Insomma, l’ampia scelta che abbiamo oggi tra numerose sigarette elettroniche adatte per tantissimi tipi diversi di utilizzo, la dobbiamo allo sforzo corale di diversi individui che, a partire dagli anni ’60, si sono ingegnati per trovare un’alternativa meno dannosa alle malefiche bionde.

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In conclusione

Abbiamo spiegato qual è la storia della nascita della sigaretta elettronica.

Come hai potuto leggere, nonostante la paternità del primo dispositivo venga solitamente accreditata a Hon Lik, c’è stato un altro inventore che ha avuto un ruolo fondamentale per la creazione della e-cig: l’americano Herbert Gilbert.

Ad ogni modo, come ti ho spiegato dietro la nascita della sigaretta elettronica c’era la volontà di creare un’alternativa alle bionde in grado di diminuire i danni provocati dal fumo di tabacco. Adesso che sai questo, la prossima volta che qualcuno dice che le e-cig sono state inventate a seguito di un complotto delle Big Tobacco Company, puoi spiegargli perché si sbaglia.

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