Cosa c’è in una sigaretta? Le principali sostanze responsabili dei danni del fumo

Cosa c'è in una sigaretta

Quali sono le sostanze che rendono il fumo di sigaretta così letale e qual è il modo più efficace per superare la dipendenza dal tabacco

Ormai, tutti conoscono molto bene i danni causati dalle sigarette: ce li ricordano continuamente le autorità, i medici e persino le immagini terribili (ma, purtroppo, veritiere) che vengono impresse sui pacchetti delle bionde.

Quando si è in guerra con il nemico (e il fumo è uno dei peggiori che abbiamo), è importante conoscerlo per poterlo combattere al meglio e sconfiggere.

Ecco perché abbiamo deciso di pubblicare questo articolo, nel quale spiegheremo quali sono le principali sostanze tossiche contenute nelle sigarette, quali danni possono provocare alla salute e quali sono gli strumenti più efficaci per vincere la lotta contro il fumo.

Teschio che fuma una sigaretta

Ecco tutti i veleni che inali quando fumi una sigaretta

Il fumo di sigaretta contiene più di 4.000 composti chimici presenti in stato solido e gassoso che derivano, per la maggior parte, dalla combustione del tabacco e della carta delle bionde.

Di norma, si ritiene che i principali responsabili degli effetti nefasti associati al tabagismo siano il catrame e il monossido di carbonio, due sostanze estremamente dannose che aumentano il rischio di gravi malattie ai danni dell’apparato respiratorio e di quello cardiocircolatorio. Tuttavia, non bisogna trascurare il fatto che il fumo di sigaretta contiene circa altri 90 composti chimici molto pericolosi per la salute, tra i quali:

  • il toluene, una molecola tossica spesso utilizzata nella realizzazione di vari prodotti industriali, tra cui vernici, esplosivi e resine. Produce danni a livello multisistemico;
  • il cianuro di idrogeno, noto anche come acido prussico. È un composto dal caratteristico odore di mandorle amare e danneggia i tessuti del cuore, dei vasi sanguigni e dei polmoni;
  • la formaldeide, una sostanza irritante utilizzata nella produzione di disinfettanti. Ha una forte cancerogenicità e può favorire la comparsa di leucemia e tumori della gola;
  • il benzene, un killer incolore e dall’odore forte e caratteristico. È una sostanza altamente infiammabile, contenuta anche nel petrolio e nel gas di scarico dei veicoli con motore a combustione interna. Numerosi studi hanno dimostrato che aumenta il rischio di tumore ai danni del tessuto osseo, della pelle, del seno, della cavità orale, del sistema linfatico e del fegato;
  • l’arsenico, un’altra sostanza cancerogena e tossica che viene utilizzata per la produzione di topicidi. Può danneggiare gravemente il sistema cardiocircolatorio, quello nervoso e quello digestivo.

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E la nicotina? Ecco cosa dice la scienza

A questo punto, i lettori potrebbero chiedersi: “Ma che fine ha fatto la nicotina? Perché non è stata citata nel primo paragrafo dell’articolo?”.

Beh, poiché si tratta della sostanza responsabile della dipendenza dal fumo, ho deciso di dedicarle un paragrafo tutto suo.

La nicotina è un alcaloide psicoattivo a stimolante che provoca i seguenti effetti:

  • aumento della frequenza cardiaca;
  • riduzione della fame e dello stress;
  • accelerazione del metabolismo;
  • sensazione di rilassamento.

Contrariamente a quello che pensano alcuni, la nicotina non è cancerogena. Tuttavia, questo non significa che non sia pericolosa per la salute. Infatti, la costante stimolazione del sistema circolatorio, legata all’assunzione continua di questa sostanza, può aumentare il rischio di patologie del cuore e dei vasi sanguigni, come l’ipertensione arteriosa e l’insufficienza cardiaca.

Il pericolo maggiore, però, è un altro: la nicotina è un composto che genera una fortissima dipendenza e spinge ogni giorno milioni di fumatori a inalare i veleni di cui abbiamo parlato nel precedente paragrafo. Per questo motivo, la maggior parte dei tabagisti che cercano di smettere di fumare, ricorrono a strumenti di ausilio nella lotta contro la nicotina, come cerotti, gomme da masticare e spray orali.

Quali sono i più efficaci secondo la scienza? La risposta nel prossimo paragrafo.

Scienziata inglese che svolge una ricerca sulle terapie antifumo

Secondo gli scienziati inglesi, la sigaretta elettronica è lo strumento più efficace per smettere di fumare

Secondo diverse statistiche, i prodotti per la terapia nicotinica sostitutiva (NRT) si equivalgono tra di loro. Certo, ognuno di essi può essere più adatto degli altri per un determinato fumatore. Tuttavia, non sembra esistere quello perfetto per tutti i tabagisti che cercano di superare la dipendenza dalla nicotina.

Qualche anno fa, però, l’agenzia sanitaria britannica Public Health England ha pubblicato i risultati di diversi studi indipendenti portati avanti da ricercatori del King’s College di Londra, secondo i quali è emerso che la sigaretta elettronica è uno strumento antifumo molto più efficace dei classici dispositivi NRT.

I dati statistici raccolti hanno evidenziato che il 27,2% dei tabagisti inglesi che hanno provato a smettere di fumare nel 2017 hanno scelto l’e-cig, contro un 18,2% che ha preferito i prodotti per la terapia nicotinica sostitutiva. Naturalmente, ciò che conta davvero è la percentuale di successo: c’è una grande differenza tra provare a smettere di fumare e riuscirci davvero.

Beh, anche da questo punto di vista l’efficacia della sigaretta elettronica sembra nettamente superiore. Infatti, gli studiosi hanno evidenziato che circa due terzi dei fumatori che sono passati allo svapo non hanno più preso in mano una sigaretta! Al contrario, si stima che la percentuale di successo tra coloro che scelgono i dispositivi NRT vada dal 30 al 45%.

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In conclusione

Abbiamo spiegato cosa c’è all’interno del fumo di sigaretta e perché le bionde costituiscono un pericolo per la salute di chi le consuma.

Il tabagismo è una piaga che miete ogni anno migliaia di vittime, e la capacità della nicotina di generare una forte dipendenza impedisce a tanti fumatori di cambiare la propria abitudine in direzione di uno stile di vita più sano.

Per fortuna, esistono diversi prodotti che possono dare un aiuto decisivo nella lotta contro il tabacco, e secondo i ricercatori inglesi, il più efficace è la sigaretta elettronica.

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