Guida step by step alla miscelazione dei liquidi per sigaretta elettronica fai da te

Guida per la miscelazione dei liquidi svapo, fai da te.

Modificato il: 15/05/2024

Tutto quello che hai bisogno di sapere, se stai pensando di preparare autonomamente il liquido per la tua e-cig

Se di recente hai deciso di passare alla sigaretta elettronica, è probabile che tu abbia sentito parlare di liquidi fai-da-te.

Questa opzione, infatti, è molto gettonata tra gli appassionati dello svapo, ma per te che non hai ancora troppa esperienza, tentare questa strada potrebbe non portare a ottimi risultati.

Il rischio principale, infatti, è quello di preparare un mix che non è esattamente di tuo gradimento e doverlo, di conseguenza, buttare via sprecando denaro.

Ma questo, credimi, non è l’unico pericolo che corri. Sbagliare la composizione del mix potrebbe anche rovinare irrimediabilmente la tua sigaretta elettronica e costringerti a doverne acquistare una nuova.

In questo articolo ti spiego, passo dopo passo, come creare il liquido per e-cig fai-da-te e quali sono gli aspetti principali che devi tenere in considerazione per andare a colpo sicuro.

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1. Scegliere la base più idonea

Il primo passo da fare per preparare il tuo liquido per sigaretta elettronica è scegliere la base che incontra meglio le tue esigenze.

A prescindere dalla presenza o meno della nicotina, considera che una base con un alto contenuto di glicerina vegetale è più indicata per lo svapo di tipo polmonare, mentre per lo svapo di guancia è preferibile scegliere una base con contenuti di glicerina inferiori.

Di seguito, le basi più utilizzate per liquidi da svapare di guancia:

  • 60/40;
  • 50/50;
  • 50/40/10 (dove 10 è la percentuale di acqua).

E ora quelle migliori per liquidi da svapare di polmone:

  • 60/40;
  • 70/30;
  • 90/10 (ancora una volta 10 è la percentuale di acqua e il glicole propilenico è assente).

In commercio esistono veramente tante tipologie di liquido, ma la linea generale da seguire per evitare fregature è quella di diffidare da negozi che propongono prezzi esageratamente inferiori alla media.

Se decidi di tentare l’acquisto di basi più economiche del solito, puoi comunque provare a capire se hai fatto un affare o se hai preso un granchio.

Come?

Il primo segnale d’allarme è l’odore: una base di buona qualità è quasi completamente inodore.

Il secondo è il gusto, ovviamente verificabile solo svapando. Una base scadente avrà strani sapori, anche se non contiene alcun aroma.

Scelte difficili : pensare

2. Scegliere gli aromi

In commercio esistono sia quelli composti che quelli primari. I primari sono quelli che presentano l’aroma di un solo elemento e possono poi essere mixati ad altri per ottenere il gusto desiderato. Gli aromi composti, invece, sono già stati mescolati e rappresentano il prodotto finale.

Se sei alle prime armi, opta per un aroma composto. Il rischio, infatti, è di creare un mix che non è gradevole al gusto, sprecando sia gli aromi che la base.

3. Decidere la percentuale di aromatizzazione

I produttori indicano quasi sempre la percentuale di riferimento, ma potrebbe non essere scritta. Nel caso in cui sia specificato di diluire l’aroma, per esempio, al 10%, se vuoi ottenere 100 ml di liquido da svapare, dovrai mixare 90 ml di base e 10 ml di aroma.

Se, invece, la percentuale non è indicata, il consiglio è sempre di partire da percentuali molto basse, tra il 4 e il 6%. Aggiungere aroma in un secondo momento è possibile, mentre esagerare con la dose iniziale porta quasi sempre a dover gettare via il tutto.

4. Decidere quanto liquido intendi preparare

Se è la prima volta che lo fai, scegli di preparare piccole quantità di liquido. Non puoi sapere se il risultato finale sarà di tuo gradimento.

Per cominciare, 10 ml di liquido sono più che sufficienti. Una volta accertato che il mix incontra i tuoi gusti, puoi incrementare le dosi per ottenere maggiori quantità di liquido pronto.

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5. Modalità e tempo di maturazione

Sbagliare i tempi o le modalità di maturazione potrebbe portarti a pensare che il tuo liquido non sia stato preparato nel modo giusto, ma non è detto che sia così.

A prescindere che si tratti di liquidi aromatizzati alla frutta, al tabacco o ad altri gusti, è sempre bene non far maturare il liquido in ambienti troppo freddi. Più freddo sarà l’ambiente, infatti, e più lunghi saranno i tempi.

In generale, però, aromi al tabacco o alle creme hanno bisogno di tempi di maturazione più lunghi rispetto a quelli degli aromi fruttati.

Inoltre, lo stesso liquido svapato appena preparato avrà un sapore diverso se svapato due, quattro, sei giorni dopo. La maturazione, dunque, è una fase fondamentale per un’esperienza di svapo positiva.

Attenzione, però.

I tempi non devono superare determinati limiti. La maggior parte degli aromi, fatta eccezione per quelli organici, ha bisogno di sette-dieci giorni di maturazione al massimo. Nelle stagioni calde, per esempio, basterà un tempo di maturazione anche di qualche giorno in meno.

Come abbiamo detto, infatti, la maturazione è più lenta in ambienti freddi.

Ma un’altra condizione che influenza il tempo di maturazione è quella in cui vi è una maggiore concentrazione di glicerina vegetale. Le molecole della glicerina, infatti, faticano maggiormente per amalgamarsi con quelle degli aromi.

 

Conservare i liquidi lontano dalla luce e fonti di calore

6. Conservazione dei liquidi

Un ulteriore punto fondamentale per la preparazione dei liquidi fai-da-te è la loro conservazione.

Le condizioni ideali per la conservazione dei liquidi per sigaretta elettronica sono quelle che, in generale, sarebbero adatte alla conservazione del vino: al riparo dalle fonti luminose e di calore, per un tempo comunque non troppo lungo. Vale a dire?

In linea di massima rispetta sempre le scadenze degli aromi e delle basi, in ogni caso evitando di superare l’anno. Anche perché liquidi e aromi tendono a perdere la componente aromatizzante se troppo vecchi.

7. Meglio preparare i liquidi in casa o comprarli già pronti?

La variazione dei costi è veramente lieve, ma bisogna considerare diversi aspetti. Spesso, infatti, risparmiare denaro comprando liquidi scomposti, può portarti a spenderne di più. Come?

Specialmente nel caso in cui non abbia abbastanza esperienza o abbia sottovalutato la preparazione di liquidi fai-da-te, si alzano le probabilità che ottenga risultati scadenti e debba, quindi, gettare via tutto.

Per rispondere a questa domanda, dunque, occorre fare una valutazione dei propri gusti e dell’esperienza in liquidi da svapo, e decidere poi quale sia la soluzione migliore.

8. Calcolatori online: sì o no?

Cosa sono? Esistono dei fogli excel disponibili in rete che ti possono aiutare a calcolare le percentuali di componenti secondari, come l’aroma, ma anche dei componenti primari, come la glicerina vegetale, la nicotina e il glicole propilenico.

Se non hai abbastanza esperienza in liquidi per svapo, non è consigliabile utilizzare i calcolatori, ma è preferibile comprare basi neutre – miscele di glicerina vegetale e glicole propilenico disponibili in diverse concentrazioni – così da dover aggiungere al tuo mix solo l’aroma. Così facendo, avrai la certezza di non sbagliare le percentuali, e credimi che capita più spesso di quanto credi.

Per concludere, questi erano i punti fondamentali per la preparazione dei liquidi per sigaretta elettronica fai-da-te. Come vedi, molto sta a te e al tuo gusto personale in fatto di aromi, ma seguendo questi otto punti fondamentali il successo del tuo mix è assicurato.

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