Come scegliere il drip tip ideale per le tue abitudini di svapo

Come scegliere il drip tip

Cosa dovresti sapere prima di acquistare questo componente

Quando si diventa vaper abituali viene naturale interessarsi alle caratteristiche dei vari componenti della sigaretta elettronica, un po’ per curiosità un po’ per cercare di perfezionare la propria esperienza di svapo. Un elemento spesso sottovalutato ma molto importante della e-cig è il drip tip.

In questo articolo scoprirai che cos’è questo componente, a cosa serve e quali sono le caratteristiche di cui dovresti tenere prima di acquistarlo.

Il drip tip influisce sulla resa aromatica

Drip tip: cos’è e a cosa serve

La sigaretta elettronica è un dispositivo formato da diversi componenti. I vaper alle prime armi tendono ad attribuire un ruolo più importante all’atomizzatore e alla batteria e non prestano molta attenzione alla scelta del drip tip. In realtà, come gli svapatori più esperti possono confermare, questo elemento è tutt’altro che marginale e influisce in maniera significativa sullo svapo.

Ma che cos’è il drip tip? Beh, non è altro che il beccuccio da cui si tira il vapore prodotto dall’atomizzatore. Proprio così, si tratta dell’unico componente della e-cig che entra in contatto con le labbra del vaper. Questo tubo di tiraggio è fissato all’atomizzatore e consente di assaporare gli aromi fruttati o tabaccosi. Il suo nome deriva dal fatto che nei primi modelli di sigaretta elettronica il beccuccio venisse usato non solo per tirare il vapore ma anche per introdurre i liquidi da svapo nel tank dell’atomizzatore (il termine inglese “drip”, infatti, significa “gocciolare”).

A dispetto di quanto si possa pensare osservandolo in modo superficiale, questo elemento può influenzare notevolmente l’esperienza di svapo e consente di personalizzarla. Ma prima di scoprire su quali fattori influisce il drip tip, vediamo con quali materiali può essere realizzato.

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Di che materiale è fatto un drip tip

Il beccuccio della sigaretta elettronica può avere svariate misure e forme: sia la lunghezza sia il design contribuiscono a modificare la profondità del tiraggio, la percezione della resa aromatica e la temperatura del vapore. Tuttavia, uno dei fattori più incisivi nell’esperienza di svapo è il materiale del drip tip.

I beccucci più economici sono indubbiamente quelli in plastica. Questo materiale è utilizzato soprattutto dai vaper alle prime armi non solo per il prezzo abbordabile ma anche per l’alta disponibilità di forme e colori. Oltre a queste caratteristiche, i drip tip in plastica hanno anche una buona tenuta termica.

Ci sono poi i beccucci in teflon e in ultem, materiali che si differenziano dalla plastica comune rispettivamente per la consistenza liscia e setosa e per la porosità. Un altro materiale utilizzato nella produzione dei drip tip è la resina, che oltre a essere molto resistente ha una consistenza più morbida rispetto alla plastica.

Finito così? Neanche per sogno! I beccucci per la e-cig vengono realizzati anche in metallo, in legno e in vetro.

I drip tip metallici si riscaldano più della media e sono molto ricercati da chi ama un tiro forte. Al contrario, quelli in legno offrono un isolamento perfetto ma sono porosi e trattengono gli aromi svapati, dunque non sono il massimo se si passa spesso da liquidi tabaccosi a liquidi fruttati o liquidi cremosi e viceversa.

Per quanto riguarda i beccucci in vetro, questi sono probabilmente i più belli dal punto di vista estetico e offrono un tiraggio ottimo. Naturalmente, sono anche molto fragili e richiedono una cura particolare.

A cosa serve il drip tip

Quali sono le altre caratteristiche importanti di cui tenere conto nella scelta del drip tip

Come abbiamo già accennato all’inizio del paragrafo precedente, al di là del materiale occorre riporre grande attenzione anche alla lunghezza e alla forma del drip tip. Per scegliere quelle giuste non esistono indicazioni universali: ogni vaper, infatti, ha esigenze diverse e dovrebbe optare per un modello di beccuccio che vi si adatti.

Ad esempio, chi tira di guancia generalmente cerca di esaltare le caratteristiche di un atomizzatore studiato per questo tipo di svapo con un drip tip lungo e con un foro stretto in modo da raffreddare il vapore. Chi invece predilige il tiro polmonare è solito optare per un beccuccio più largo e corto.

Il drip tip viene scelto anche in base alla quantità di vapore che consente di aspirare. Naturalmente è fondamentale assicurarsi che il beccuccio sia applicabile all’atomizzatore onde evitare perdite di liquido che potrebbero danneggiare il dispositivo.

Al di là degli aspetti più tecnici e di quelli estetici (che hanno sempre la loro importanza), ogni vaper dovrebbe scegliere il beccuccio anche in base alla forma delle proprie labbra; ok le sensazioni, le prestazioni e via dicendo, ma svapare deve essere una pratica comoda e piacevole.

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In conclusione

Utilizzare una sigaretta elettronica dotata dei componenti più adatti alle tue preferenze è certamente alla base di uno svapo di qualità. Un altro elemento fondamentale, però, sono i liquidi per sigaretta elettronica. Non ha importanza che tu li prenda già pronti all’uso o che li componga artigianalmente utilizzando la base eliquid, gli aromi da svapo ed eventualmente la nicotina liquida: ciò che conta è che si tratti di prodotti qualitativamente impeccabili.

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