Allergia alla nicotina: sintomi, reazioni e rimedi a questo disturbo

I sintomi le reazioni e i rimedi per l'allergia alla nicotina

Tutto quello che vorresti sapere sulle reazioni dell’organismo causate dal fumo di sigaretta

Fumare fa male e su questo siamo tutti d’accordo. Quello che probabilmente non ti aspetti è di sperimentare una sorta di reazione allergica proprio a causa del tabacco.

Già, l’allergia alla nicotina non è un argomento molto trattato, a differenza di altri effetti nocivi della sigaretta, di cui invece si discute apertamente da anni.

Ma come mai, se una fetta importante di fumatori riporta sintomi da reazione allergica connessi proprio al fatto di fumare?

Come capire se potresti avere un’allergia alla nicotina? Quali sono i sintomi?

I sintomi maggiormente connessi ad una presunta allergia alla nicotina sono:

  • mal di gola;
  • mal di testa;
  • nausea;
  • diarrea;
  • occhi gonfi;
  • tosse insistente;
  • sinusite;
  • asma;
  • rinite;
  • labbra screpolate;
  • arrossamento della pelle.

Avere le labbra screpolate è un sintomo dell'allergia alla nicotina

Questi disturbi pare che siano associati anche all’utilizzo di gomme e cerotti alla nicotina per smettere di fumare.

Ma si tratta allora di allergia alla nicotina?

Più che di allergia, in ambito medico si tende a definirla come un’interazione con altre forme allergiche. Non esiste, infatti, l’allergia alla nicotina in sé e per sé.

Ciò che pare verificarsi è una sorta di aggravamento dei sintomi di un’altra allergia, con molta probabilità quella al nichel.

Forse non sai che nel tabacco – e nelle sigarette in modo particolare – sono contenuti una miriade di metalli, tra i quali cadmio, cromo e, indovina un po’, pure nichel.

Anche se non esiste, quindi, una vera e propria allergia alla nicotina, nulla di strano se sperimenti sintomatologie da reazione allergica dopo aver iniziato a fumare e durante tutto il periodo in cui porti avanti questa malsana abitudine.

Sappi, inoltre, che anche l’esposizione al fumo passivo può contribuire a peggiorare i sintomi. Se proprio non puoi evitarlo, indossa almeno una mascherina chirurgica per limitare l’inalazione.

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Ma se l’allergia alla nicotina non esiste, come posso sapere se è la causa dei miei sintomi?

Come dicevo, in ambito medico non esiste una vera e propria allergia alla nicotina, né viene menzionata parlando di tutti gli effetti nocivi che può scatenare.

Gli effetti nocivi della nicotina

Molto spesso, però, i pazienti riportano testimonianze di sintomatologie tipiche di intolleranza a qualche sostanza. Se ti trovi in questa situazione, potresti valutare di sottoporti a dei delle sostanze chimiche contenute dal tabacco.

Lo stesso discorso vale se hai sperimentato strane reazioni all’applicazione del cerotto alla nicotina. In questo caso, si aggiunge la possibilità che sia la colla a causarti problemi e non la nicotina stessa.

In ogni caso però, è molto semplice scoprire quale sia la sostanza che non stai tollerando bene, attraverso una visita allergologica e i relativi test.

Prenota dal tuo allergologo di fiducia – o fattene consigliare uno – e spiegagli la situazione. Quasi sicuramente ti sottoporrà al cosiddetto prick-test, un esame utilissimo per scoprire quali sono le sostanze che creano una risposta anomala degli anticorpi. Ecco di che si tratta.

In poche parole, il medico ti disegnerà una griglia sull’avambraccio contrassegnando ogni quadratino con un numero. A questo punto, applicherà delle gocce contenenti le varie sostanze da testare, prestando molta attenzione alla corrispondenza tra il numero della porzione di pelle e la sostanza applicata. Terminata la fase di controllo, procederà a pungerti superficialmente in corrispondenza di ogni goccia, facendo in modo che una minima parte penetri nel tessuto.

Ora non rimane che aspettare. Nel migliore dei casi, non osserverai cambiamenti nella tua pelle. Se, però, una di quelle sostanze dovesse causarti una reazione cutanea, sarà facilissimo rendersene conto: il quadratino corrispondente presenterà rossore e gonfiore, palesando quindi l’allergia alla sostanza applicata.

A questo punto non ti resta che fare il possibile per starne alla larga!

E se il prick-test non diagnosticasse nulla, ma tu continuassi ad avere i sintomi?

In tal caso, esiste un’altra condizione che dovresti prendere in considerazione: l’intossicazione da nicotina, o overdose.

I sintomi del sovradosaggio di nicotina sono molto simili a quelli della presunta reazione allergica. Nello specifico, possono includere:

  • tachicardia;
  • dolore addominale;
  • nausea e vomito;
  • freddo;
  • convulsioni.

Anche in questo caso, l’intossicazione potrebbe essere causata dall’atto di fumare, ma non dalla mera presenza della nicotina. Pare che i medici, infatti, associno ancora una volta questo genere di malesseri ad un’intossicazione causata dalle sostanze chimiche e tossiche contenute in grandi quantità dal tabacco e ancor di più dalle sigarette.

Considera anche che esistono patologie, come la rinite, che espongono maggiormente il paziente – maggiormente sensibile – a sperimentare questo tipo di problematiche.

Esistono poi tra i sintomi della sensibilità al tabacco, alcuni che sono tipicamente associati all’intossicazione da nichel, come le labbra screpolate, gli occhi gonfi, la difficoltà respiratoria e la pelle arrossata. Ribadisco, infatti, che fumare mette il nostro organismo nella condizione di assimilare grandi quantità di questo metallo, che viene assorbito dai polmoni e poi immesso nel flusso sanguigno.

Se hai l’allergia al nichel e fumi, probabilmente ti starai chiedendo fino a che punto puoi continuare a farlo, senza intossicare il tuo organismo.

Alla luce di quanto hai appena letto, sicuramente immagini che valutare di smettere di fumare è indubbiamente la scelta migliore da fare per salvaguardare la tua salute.

Smettere di fumare, però, – e chi ci ha provato lo sa bene – non è solo una decisione da prendere, ma soprattutto da mantenere. Non è semplice e le tentazioni possono essere tante. Una birra con gli amici, il caffè che naturalmente richiama la nicotina…insomma, non è sempre una passeggiata.

Ci sono alcune cose, però, che puoi fare almeno per ridurre l’esposizione al fumo, in attesa di smettere completamente.

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Come posso ridurre l’esposizione alla nicotina?

Ovviamente, la cosa migliore che potresti fare è senza dubbio provare a smettere di fumare. Se anche non ci riesci, sicuramente ridurrai di molto la quantità di nicotina e nichel in circolo nel tuo organismo. Se raggiungi l’obiettivo invece, sarai felice di averlo fatto!

In secondo luogo, puoi provare a limitare le situazioni che ti causano la voglia di fumare. E con questo intendo anche non esagerare con l’ingestione di sostanze che tendono a attivare in te la richiesta di nicotina, come alcool e caffè.

Potresti poi evitare situazioni dove si verifica una forte esposizione al fumo passivo che ti potrebbe venire la voglia di accenderti una sigaretta.

In ultimo, ma non meno importante, voglio dirti che fumare indebolisce notevolmente il tuo sistema immunitario. Per questo motivo sarebbe bene che pensassi di dargli una mano prendendoti cura di te e del tuo benessere: valuta di iniziare a fare attività fisica – se non lo fai già –, fai attenzione alla qualità del tuo sonno (quantità compresa) e assicurati di seguire una dieta sana, varia e bilanciata.

In conclusione, cosa sappiamo sull’allergia alla nicotina?

Parlando di allergia alla nicotina ci si riferisce alla reazione che fumare provoca nell’organismo.

I sintomi di tale reazione sono spesso molto simili a delle risposte allergiche, nonostante la medicina ci dica che in realtà, l’allergia alla nicotina non esiste.

Cosa succede allora?
La spiegazione dei fastidi manifestati in relazione al fumo di sigaretta risiede nei componenti chimici e metallici contenuti in grandi quantità proprio dal tabacco.

Limitare l’esposizione al fumo può certamente rappresentare una soluzione, anche se l’ideale sarebbe proprio smettere.

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