Svapare senza nicotina fa male? Ecco il parere di Umberto Veronesi.

Svapare senza nicotina

Veronesi ha difeso l’utilizzo della sigaretta elettronica. Ecco perché.

La sigaretta elettronica e i liquidi svapo possono essere un grosso aiuto per chi desidera di smettere di fumare. E svapare senza nicotina non fa male se lo si fa con l’obiettivo di abbandonare la sigaretta analogica. Lo diceva anche Umberto Veronesi, uno dei maggiori oncologi italiani che, tra i numerosi successi, avviò l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) e ne ricoprì il ruolo di Direttore scientifico e di Direttore scientifico emerito.

Non una persona qualunque, bensì uno dei personaggi più attendibili per quanto riguarda gli studi sui tumori e sulla loro prevenzione.

Oggi parleremo proprio della sua opinione sulla sigaretta elettronica, anche con l’utilizzo di liquidi senza nicotina, affinché tu possa schiarirti le idee a riguardo.

I vantaggi della sigaretta elettronica secondo Umberto Veronesi

svapare senza nicotina per smettere di fumare

Durante un’intervista rilasciata a RepubblicaTV nel 2014, il professor Umberto Veronesi parlò in questo modo dei vantaggi della sigaretta elettronica:

“Il vantaggio gigantesco è che non si fuma più il tabacco. Noi la chiamiamo sigaretta tobacco free, perché questo è quello che conta, il fatto che sia elettronica è secondario. Senza tabacco uno può usarla quanto vuole e non viene il cancro ai polmoni, quindi la situazione è semplificata al massimo.”

La giornalista gli fece inoltre una domanda ben precisa: “La sigaretta elettronica può far smettere di fumare?”, a cui Veronesi dette la seguente risposta: “Per adesso sembra di sì. Se teoricamente la gente non fumasse più nel nostro Paese ci sarebbero 30.000 morti in meno all’anno.

Veronesi affermava che lo Stati italiano era concentrato prevalentemente sul monopolio del tabacco piuttosto che sulle centinaia di vite spezzate al giorno a causa del tabacco. Per questo motivo sentiva la necessità di studiare accuratamente gli effetti e i vantaggi della sigaretta elettronica sulle persone che desideravano smettere di fumare, supportato dal suo team.

Ad esempio Carlo Cipolla, Direttore della Divisione di Cardiologia dello IEO (fondato da Umberto Veronesi) afferma con sicurezza che nessun trattamento di disassuefazione dalla sigaretta analogica funziona da solo, ma deve far parte di un percorso guidato in particolare da un medico. Non solo: in un contesto dove la lotta contro il fumo viene trascurata e i risultati a riguardo sono molto scarsi, Cipolla vede nella sigaretta senza tabacco un potenziale supporto per smettere di fumare.

Veronesi era un forte sostenitore dell’e-cigarette e coinvolse fortemente il suo team, tanto da aver condotto diversi studi a riguardo. Uno è particolarmente significativo: si tratta dello studio pilota riguardo la sigaretta tobacco free per la lotta contro il fumo.

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Lo studio pilota sulla sigaretta elettronica dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO)

Questo studio, ovvero lo studio pilota sulla sigaretta elettronica dello IEO, è stato approvato sia da EMEA (European Medicine Agency) che dall’Ente americano per la sperimentazione e ha dato degli ottimi risultati.

Vogliamo precisare che si è trattato del punto di partenza riguardo gli approfondimenti sulla e-cigarette come metodo per abbandonare definitivamente la sigaretta con tabacco. Non mirava in alcun modo alla promozione della sigaretta elettronica ma si concentrava sui suoi benefici nei fumatori; l’e-cig è infatti sconsigliata per i non fumatori ma assolutamente consigliata per chi fuma la sigaretta analogica.

Detto ciò, andiamo a parlare dello studio pilota, che ha coinvolto tre Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di Milano, ovvero lo IEO, il Centro Cardiologico Monzino e l’Ospedale San Raffaele. La ricerca si è concentrata su circa 70 pazienti fumatori da almeno 10 anni e reduci da una recente diagnosi di tumore o reduci da un infarto miocardico acuto.

L’obiettivo dello studio era portare i pazienti ad abbandonare la sigaretta con tabacco. 36 di loro venivano seguiti solo da personale medico dedicato, con il quale si ottiene di solito dal 20 al 25% di successo, mentre gli altri avevano a disposizione (oltre il counselling) anche una sigaretta elettronica con liquidi senza nicotina.

svapare senza nicotina studi sui fumatori

I risultati dopo 6 mesi? Smise di fumare il 60% dei pazienti che avevano a disposizione anche l’e-cigarette; dei 36 pazienti seguiti senza sigaretta elettronica, solo il 32% riuscì a smettere di fumare. Il periodo di astinenza non si basava solo sulla fiducia, ma venne documentato mediante la misurazione del monossido di carbonio, che rilevava eventuali ricadute del fumatore.

Se vuoi approfondire maggiormente ecco il video in cui i dottori Veronesi e Cipolla descrivono i risultati dello studio:

Si può smettere di fumare grazie alla sigaretta elettronica?

Lo studio pilota dell’Istituto Europeo di Oncologia e molte altre ricerche indipendenti (ovvero slegate dalle aziende produttrici di e-cig e di liquidi svapo) mostrano di sì.

Certo, bisogna sempre considerare che tantissime persone risentono dell’astinenza da nicotina, dunque per evitare ricadute è consigliabile utilizzare liquidi sigaretta elettronica con nicotina (o base eliquid neutra + basette nicotina) e poi ridurre gradualmente questa sostanza fino ad arrivare allo zero.

Sarebbe inoltre opportuno ricevere un supporto psicologico (quello che abbiamo chiamato counselling) al fine di non ricadere in alcun modo nel fumo di tabacco.

La sigaretta elettronica risulta un validissimo aiuto per smettere di fumare, ma bisogna tener conto che la nicotina sia una sostanza tossica per il nostro organismo: per questo motivo ti suggeriamo di “ingannare” il tuo corpo riducendo progressivamente le percentuali di questa sostanza fino ad eliminarla del tutto.

Fonti: