Liquido sigaretta elettronica con Thc. Perché tutti ne parlano e come stanno effettivamente le cose

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Che cos’è il liquido sigaretta elettronica THC e perché è illegale.

Sia i fumatori che i non fumatori non hanno potuto restare ignari dinanzi ad una delle novità più in voga degli ultimi anni: la sigaretta elettronica. Grazie alla sua vasta diffusione, molti consumatori hanno iniziato a chiedersi anche se esistessero liquidi sigaretta elettronica con THC.

Capace di attirare l’attenzione e il consenso generale dei consumatori in poco tempo, la e-cig seppure con una storia di vita molto breve e con una pubblicità ridotta all’osso (in confronto al suo contrapposto naturale), la sigaretta classica, è riuscito lo stesso a guadagnare terreno giorno dopo giorno.

Per molti consumatori di nicotina, attualmente, è del tutto insostituibile, chi sa che non possa diventarlo anche per quelli di cannabis a breve… Composta da un’inalatore, un atomizzatore che serve a scalare il liquido al suo interno e una batteria per l’atomizzatore, la sigaretta elettronica è un aggeggio molto versatile.

È facile da portare sempre con sé e non rischia mai di essere facilmente perduto. Entrato nella vita e nelle abitudini quotidiane di moltissime persone in un tempo assai ristretto, ha finito col diventare in qualche modo oggetto di culto personale per alcuni dei suoi consumatori.

liquidi svapo con THC illegali

Alcuni sono arrivati a desiderarne una versione personalizzata, pensata unicamente per loro stessi. Cercando in rete, non è difficile trovare rivenditori che mettono in commercio sigarette elettroniche uniche nello stile, con capacità sempre uguali, ma un confezionamento peculiare.

Il diffondersi di questo strumento ha fatto sì che molti cominciassero a chiedersi se fosse possibile utilizzarlo per altri usi. In questa guida cerchiamo di capire se esistono i liquidi svapo a base di THC, visto che molti consumatori li richiedono sul mercato.

Cosa sono i liquidi THC per sigaretta elettronica

Il THC (anche conosciuto come delta 9) è estraibile dai fiori di cannabis, ha diversi effetti, anche positivi, i quali agiscono sull’appetito o sulla condizione dell’umore. Ma è, al contempo, una sostanza psicotropica, quindi capace di alterare artificiosamente l’attività mentale ed è per questo che è vietata in molti paesi del mondo, tra cui l’Italia.

Il THC può essere fumato o ingerito, ma la sua composizione rende molto difficile la soluzione in acqua. Chi pensa di utilizzare la sigaretta elettronica per assumere tale sostanza, va incontro a tantissime problematiche pratiche.

Non esiste un metodo riconosciuto o una ricetta ufficiale per questa miscela che resta, prima di ogni altra cosa, assolutamente illegale. Chi vuole trovare qualcosa, deve adoperarsi in maniera privata, leggendo fantomatiche soluzioni in rete. 

Insomma, i motivi per sconsigliare questa scelta sono moltiplici. Il THC è illegale e riconosciuto come pericolo per la salute di per sé, se poi chi estrae questa molecola non ha alcuna preparazione o strumentazione necessaria per farlo, il rischio aumenta vertiginosamente.

Non soltanto il THC interessa questi cultori delle vie alternative, gli svapatori (così definiti a causa dello svapo, rinominazione del fumo denso prodotto dalla sigaretta elettronica) hanno spesso il desiderio di aggiungere al loro liquido per sigarette anche un quantitativo di CBD.

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Cannabidiolo, qui il discorso è molto diverso

Cos’è il CBD?

Sappiamo che all’interno della cannabis è possibile trovare un numero di molecole molto alto, nonostante questo sono da sempre due di queste ad attirare l’attenzione generale ed essere ricollegate continuamente a questa pianta; una è il THC, il delta-9 di cui si è già ampiamente parlato prima, l’altra è il CBD, il cannabidiolo

Nonostante provengano dalla stessa fonte, queste due molecole sono totalmente diverse tra loro e diverso è l’impatto e le funzioni che hanno sulla condizone dell’uomo. A differenza del THC, il Cannabidiolo è riconosciuto unanimamente dalla comunità scientifica come positivo per la salute ed è totalmente legale.

Da tempo, infatti, è usata per la formazione e la produzione in parte o totalmente di farmaci. L’olio di CBD è piuttosto famoso ed è una componente essenziale per chi soffre di determinati disturbi invalidanti, i quali richiedono cure specifiche e progressive come questa.

Il CBD è sedativo, è antiemetico, antinfiammatorio. Può essere usato nel caso si soffra di dolori cronici, dovuti ad una qualche malattia degenerativa, oppure se si ha una patologia che genera un fastidio fisico continuato e permanente.

Non da meno è il suo utilizzo per la patologie dovute ad una alterazione della condizione naturale della psiche. Avendo al suo interno proprietà sedative, può essere usato per contrastare stati di ansia e stress elevati.

Non essendo psicotropico, non altera in alcun modo in maniera negativa la funziona del cervello. Non possiede alcuna controindicazione specifica e non può causare alcuna dipendenza nei suoi consumatori.

Come inserire CBD nella sigaretta elettronica e quanto inserirne

Anche per quel che riguarda il CBD non esiste una ricetta ufficiale per creare un liquido, in questo caso bisogna fare una piccola ricerca online e provare a vedere qual è la versione migliore per il proprio progetto. 

Per quel che riguarda la concentrazione di CBD nella sigaretta elettronica è sempre consigliabile, per chi inizia da zero, fare un percorso in salita. Non possedendo alcun effetto negativo, il CBD può essere assunto anche in quantità notevoli senza rischiare nulla.

Quello che è bene tenere a mente però, per chi non conosce già le sensazioni positive generate da questa molecola, può ritrovarsi più sedato di quanto desiderava inizialmente. Per questo è necessario fare un percorso di conoscenza limitato inizialmente.